Povia, i 45 anni di un cantautore polemico


Povia compie oggi 45 anni. Salito alla ribalta nel 2005 grazie al singolo “I bambini fanno ‘ooh…'”, una delle canzoni simbolo della sua carriera fino ad oggi, insieme a “Luca era gay” e a “La verità”, negli ultimi tempi il cantautore milanese è finito al centro di diverse polemiche per i testi delle sue canzoni più recenti (“Siamo italiani, “Chi comanda il mondo”) e per alcune esternazioni sui social ed è per questo talvolta contestato: un suo recente concerto a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, ha richiesto l’intervento in teatro delle forze dell’ordine, anche se solo di presidio. Eravate rimasti a “I bambini fanno ‘ooh…'”? Allora dovete sapere che…

Nel 2008 prova a partecipare al Festival di Sanremo, dopo la vittoria del 2006, in coppia con Francesco Baccini. I due presentano un brano intitolato “Uniti”, ma vengono bocciati dalla commissione selezionatrice: escluso, Povia polemizza – su MySpace – contro il Festival, quell’anno condotto da Pippo Baudo, definendolo “tornacontocratico”. E insieme a Baccini organizza una “contromanifestazione” del Festival, l’Independent Music Day, che si svolge proprio a Sanremo nel febbraio di quell’anno.

Nel dicembre del 2008 viene annunciato il titolo della canzone che Povia avrebbe presentato sul palco dell’Ariston in gara tra i “big” al Festival di Sanremo 2009, quell’anno condotto da Paolo Bonolis. Il brano si intitola “Luca era gay” e, dopo le proteste dell’Arcigay e delle principali associazioni LGBT, diventa addirittura oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata all’Unione Europea dal politico e attivista Vittorio Agnoletto in quanto – secondo le accuse – violerebbe la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. La comunità gay crede che Povia abbia intenzione di portare sul palco dell’Ariston una canzone sugli “ex” gay, cioè un pezzo a sostegno della conversione dell’orientamento sessuale. Povia sceglie di non pubblicare il testo prima dell’inizio della manifestazione e ogni sera, durante l’esibizione sul palco, si presenta con cartelli diversi che vengono mostrati alla platea e alle telecamere: “Nessuno ha sempre ragione”, “Nessuno in fondo sa com’è fatto un altro”, “Ci prendiamo troppo sul serio”.

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