Sanremo 2018, il festival di Fiorello. Baglioni fa la spalla, successo di Hunziker e Favino


Prima serata e grande performance per lo showman, battute sulla politica, sulla rassegna, sulla Rai. Ovazioni per Morandi, Favino fa cantare l’Ariston. E l’esibizione dei Lo Stato sociale conquista tutti con “la vecchia che balla”.

SANREMO – “I giovani non vogliono Sanremo, stasera non sentiremo dire ‘bella raga’, semmai ‘bella ruga’”. Il festival targato Baglioni diventa il festival di Fiorello. Lo showman si prende la scena con una performance irresistibile tra musica e battute sulla politica, sulla Rai, sul festival stesso. Successo anche per Hunziker e Favino, ovazioni per Gianni Morandi. Avvio con incursione: uno sconosciuto sale sul palco, “sono due mesi che cerco un contatto con il procuratore della Repubblica” riesce a dire, prima di essere portato via dalla sicurezza. Il cult della serata: l’esibizione dei Lo Stato sociale, sul palco con “la vecchia che balla”.

Lo Stato sociale e “la vecchia che balla”: subito cult. Continua la gara, applausi per Ornella Vanoni che si esibisce con Pacifico e Bungaro, poi per i Campioni tocca a Ermal Meta e Fabrizio Moro, Mario Biondi, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Ma l’Ariston si trasforma con Lo Stato sociale, è subito effetto-Gabbani: la band bolognese entusiasma il pubblico con Una vita in vacanza ma soprattutto con la performance di un’anziana e super-atletica ballerina, Paddy, 80 anni, già stella di Britain’s Got Talent. Ed è subito cult.

Le esibizioni dei Campioni proseguono con Noemi, i Decibel, Elio e le Storie tese, Giovanni Caccamo, Red Canzian, Luca Barbarossa, Diodato in coppia con Roy Paci. E ancora Nina Zilli, Renzo Rubino, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Le vibrazioni.

La classifica della serata. La serata si chiude con una prima classifica, del tutto provvisoria, che divide i cantanti in tre “aree”, alta media e bassa, secondo i voti della giuria demoscopica. Nell’area più bassa ci sono Red Canzian, i Decibel, Diodato e Roy Paci, Avitabile e Servillo, Facchinetti e Fogli, Le vibrazioni, Renzo Rubino; nell’area centrale Barbarossa, Elio e le Storie tese, Caccamo, Biondi, The Kolors e Vanoni-Pacifico-Bungaro. Infine, nella zona più “alta”, Annalisa, Lo Stato sociale, Max Gazzè, Meta-Moro, Zilli, Noemi e Ron.

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